Gli insegnanti a Sacile

PAOLA Sacchetti

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Comincia il suo percorso musicale con lo studio del Flauto traverso, strumento in cui si diploma nel 1989 presso il Conservatorio Statale di Musica “J. Tomadini” di Udine.
Successivamente perfeziona la tecnica di questo strumento con i maestri E. Caroli presso l’Istituto Musicale “Benvenuti” di Conegliano e T.Wye presso il Conservatorio di Udine.
Nel 1996 consegue il Diploma Quadriennale di Didattica della Musica presso il medesimo Conservatorio, ed il suo crescente interesse per questa disciplina la porta a seguire diversi corsi di approfondimento delle relative tematiche, tra cui i corsi di Pedagogia Musicale Attiva tenuti da A. Vila (Università di Madrid), A. Alcazar Aranda, i seminari di danza popolare, consapevolezza corporea e body percussion tenuti da docenti dell’ Orff-Schulwerk Italiano di Roma (G.Piazza,
A.Conrado, M.Sanna, C.Paduano), nonché i Corsi estivi Internazionali Orff presso l’ Università Mozarteum di Salisburgo e di Madrid.
Si aggiorna periodicamente con docenti di livello internazionale nel campo della didattica musicale per bambini, quali Keith Terry, Doug Goodkin e Sofia Lopez Ibor (The School of Music, S. Francisco), Andrea Ostertag, Ulricke Jungmair e Barbara Haselbach (Orff Institut, Salzburg), Andrea Sangiorgio (Centro Didattico Musicale, Roma), Charles Raszl (gruppo Barbatuques, Brasile).
Svolge da più di vent’anni intensa attività come insegnante specialista didattico-musicale presso diverse Scuole Materne ed Elementari del territorio, realizzando sia progetti autonomi
(principalmente secondo le linee pedagogiche orffiane) che percorsi di affiancamento e sviluppo dell’attività musicale curricolare prevista dalle diverse scuole statali.
Ha recentemente concluso il triennio di formazione nazionale a Roma sulla Metodologia e Pratica dell’Orff-Schulwerk.
Tiene inoltre corsi di aggiornamento per insegnanti di Scuola Primaria e della Infanzia.
E’ docente dei Corsi di Formazione Musicale (laboratori Orff), nonché responsabile della sezione Formazione Musicale di base, presso l’Associazione Musicale “Ruffo” di Sacile. Per conto di tale Associazione, in collaborazione con la Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, ha realizzato alcuni laboratori musicali rivolti ad utenti autistici adulti.
Ha pubblicato per la collana didattica OSI (fondata e diretta di G.Piazza) “Quante storie! Suoniamoci su…”, una raccolta di proposte per suonare ‘insieme’ a grandi autori, partendo da narrazioni immaginarie.
E’ stata recentemente invitata a presentare la metodologia Orff in occasione del primo seminario M.I.D.A.S. (Modello per l’Insegnamento Dinamico delle Arti dello Spettacolo) organizzato dal maestro Carlo Delfrati presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano.
E’ docente di ruolo di musica presso l’Istituto Comprensivo di Caneva e Polcenigo (PN).

CATERINA Feltrin

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Gli insegnanti a Polcenigo

(Coro di voci bianche "Le Coccinelle")

STEFANIA Antoniazzi

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Stefania Antoniazzi, soprano lirico, diplomata a pieni voti presso il Conservatorio
“J. Tomadini” di Udine, studia canto sotto la guida del M° Romano Roma e si
perfeziona con il M° Sherman Lowe, cura la preparazione del repertorio operistico
con i maestri Robert Kettelson, Eddi De Nadai e Daniela Cenedese.
E’ laureata in DAMS con una tesi su Suor Angelica di G. Puccini, dal titolo “Suor
Angelica, opera moderna?”, suo relatore il professor Lorenzo Gennaro Bianconi.
Ha studiato Didattica della Musica al Conservatorio di Udine ed è ora specializzanda
in Musicoterapia presso la scuola quadriennale di Musicoterapia di Assisi.
Segue i master class di specializzazione tenuti da prestigiosi nomi quali i soprani
Katia Ricciarelli, Mietta Sighele, Maria Chiara e Luciana Serra, il mezzosoprano
Lucina D’Intino e Leone Maniera.
Frequenta i corsi di Alessandra Althoff al Mozarteum di Salisburgo e a Venezia.
Risulta vincitrice nei seguenti concorsi: “Concorso Nazionale di Esecuzione
Musicale F. Schubert” (III ° premio) a Città di Ovada (AL); “Concorso
Internazionale per Giovani Cantanti Lirici” di Lignano Sabbiadoro (UD) (II°
premio); “Concorso Giovani nella Lirica” di Adria (RO) (ammissione ai Seminari
del Centro Lirico) ; è più volte finalista al “Concorso ASLICO” di Milano.
Debutta nel 1998 come Mimì nella Bohème di G. Puccini al Teatro Auditorium
Concordia di Pordenone; nel 1999 interpreta come solista la Petite Messe Solennelle
di G. Rossini per il Teatro "G. Verdi" di Trieste, dove sostiene anche piccole parti
quali “La prima ancella” in Turandot di G. Puccini (direttore Severini), “una sorella”
in Les dialogues des Carmelites di F. Poulenc.
Segue la collaborazione con il Teatro Rosetum di Milano che le apre le porte con la
Turandot di G. Puccini, nella quale riscuote positivi consensi dalla critica
interpretando il ruolo della schiava Liù (...originale interpretazione di Liù, così
fresca, così istintiva nella spontaneità di una passione d'amore totale,
coinvolgente...); la sua duttilità le permette di affrontare subito un nuovo
personaggio: la Contessa delle Nozze di Figaro di W. A. Mozart , in una produzione
per il Teatro Comunale di Lonigo (VI).
Debutta in Emilia Romagna con la l’orchestra Filarmonica “A. Toscanini” di Parma
sotto la direzione del M° Marco Balderi con un’opera difficile quale Isabeau di
Mascagni, interpretando il ruolo principale, da cui si avvia una carriera ricca di
grandi appuntamenti. Seguono opere quali Suor Angelica e Madama Butterfly di G.
Puccini, L’Amico Fritz (Suzel) e Cavalleria Rusticana (Lola) di Mascagni, Carmen
(Micaela) di Bizet, interpretate sia in Italia che all’estero.
Per quanto riguarda il repertorio sacro, oltre alla già citata Petite Messe Solennelle, ha
eseguito come solista lo Stabat Mater di G.B.Pergolesi con l’orchestra da camera “G.
Faurè” diretta dal M° E. Lachin; lo Stabat Mater di G. Rossini con l’orchestra
Filarmonica “A. Segattini” di San Donà di Piave (VE) diretta dal M° M. Perissinotto;
la Messa dell’Incoronazione di W. A. Mozart; la Messe G-dur D167 di F. Schubert
dirette dal M° A. Vianello; lo Stabat Mater composto e diretto dal M° Mario Pagotto
con l’Orchestra e Coro “la Martinella” di Portogruaro.
Affronta anche in repertorio cameristico che la porta ad eseguire concerti in tutta
Italia in prestigiose sale quali la sala dell’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona e la
sala Madrassi di Udine, accompagnata da maestri del calibro di Gianni Della Libera,
Annalisa Kirschbaum, Andrea Tomasi, Diego Cal, Eddi De Nadai, Carlo Corazza,
Baola Baron, Roberto Esposito, Luca Piovesana, Roberto Battistella, Sonia Ballarin,
Emanuele Lachin, Virginio Zoccatelli e Silvia Migotto.
Ha collaborato anche con molte formazioni corali professionali quali: Coro e
Orchestra “S. Marco” di Pordenone, Coro del Teatro “G. Verdi” di Trieste; Coro del
Teatro “La Fenice” di Venezia; “Athestis Chorus” di Este (PD) partecipando alle
produzioni con l’Orchestra Sinfonica della R.A.I., avendo così l’opportunità di
lavorare con i più grandi direttori d’orchestra: P. Maag, R. De Burgos, C. Abbado, J.
Tate, G. Gavazzeni, E. Inbal, Y. Ahronovich, G. Kuhn.
Da rilevare il suo intervento con liriche da camera di F. P. Tosti ed O. Respighi, al
Teatro comunale Giuseppe Verdi di Pordenone nella manifestazione “Donne
nell'arte”.
Affianca all’attività di cantante solista, quella di insegnante che la porta a collaborare
con molteplici realtà musicali regionali e nazionali; è fondatrice dell’Accademia di
canto classico “VoceVita”.
E’ chiamata puntualmente quale esperta da varie associazioni ed enti del territorio
(“Amici della musica” e U.T.E. di Sacile, Biblioteca di Aviano e Budoia) ad
“introdurre” le opere liriche in cartellone (La Fenice, Filarmonico e Arena di Verona,
Teatro Comunale di Treviso, Teatro Comunale di Trieste) esibendo percorsi che la
contraddistinguono per l’accuratezza, la profondità e la passione con cui vengono
proposti.
Profondamente convinta dell’ineguagliabile valore educativo e formativo dell’opera e
del canto in generale, ha curato e cura la preparazione e direzione artistica di eventi
quali “Uno spicchio del mondo della luna” con musiche di F. J.Haydn, “Piccoli e
grandi protagonisti mozartiani. Ma il titolo?...Non c’è!!” musiche di W. A. Mozart e
“Le … quasi nozze di Figaro…”; ha strutturato percorsi di sperimentazione
laboratoriali per bambini che portano titoli di “GiocOperando, ovvero Il Barbiere dei
Bambini”; “GiocOperando, L’Elisir per Tutti”: percorsi semestrali (15-20 incontri a
cadenza settimanale) di scoperta dentro un’opera di repertorio, dove al canto si
alterna una attività pratico-manuale volta alla costruzione di elementi scenicocoreografici
che contribuiscono alla magia dell’opera.